Storie di Non Italiani a Londra – L’intervista ad Alexis

By on May 2, 2014

Le strade di Londra sono tra le più popolose d’Europa, non c’è via, road, street, square, dove immaginare anche solo per un minuto di non incrociare nessuno e  sono diverse le opportunità di conoscere persone di paesi diversi. Londra è un contenitore di popoli, su circa dieci milioni di abitanti, solo di italiani se ne contano circa 40mila, battuti dagli spagnoli cui se ne contano circa 50mila.

Quotidianamente mi capita di conoscere persone di nazionalità differenti, chi a Londra per un breve periodo a seguire un corso professionale, chi perché ha deciso di cambiare vita, chi perchè ha trovato fortuna nella capitale, così ho voluto provare a fare la mia prima indagine in lingua inglese su un giovane medico spagnolo, venuto a Londra nel suo mese di ferie per seguire un corso di lingua inglese.

Alexis, 29 anni, radiologo di Càdiz, una città del sud della Spagna, ha approfittato del mese di ferie, per iscriversi ad un corso di lingua a Londra. La conoscenza della lingua inglese è molto importante nel suo lavoro, non per quel che riguarda l’attività nella sua città, ma per quel che riguarda gli incontri di scambio, le conferenze e gli aggiornamenti evolutivi nel campo della medicina. Certo, un mese è poco, ma Londra è una città anche molto costosa, professare il suo lavoro per mantenersi nella città più tempo non sarebbe possibile vista la mancata conoscenza della lingua e lo scalino è proprio questo, in quanto non avrebbe senso lasciare la sua posizione, guadagnata sicuramente con fatica, trasferirsi qui il tempo necessario per imparare la lingua e professare la sua attività, rischierebbe di tornare e non trovare più il suo posto in un paese come la Spagna, dove avere un posto di lavoro è una grande fortuna.

Londra offre moltissime opportunità di poter crescere la propria posizione professionale se si hanno le basi linguistiche necessarie e per chi non le ha ci vuole tempo, bisogna decidere di trasferirsi e lasciare la propria città, le proprie abitudini, iscriversi a qualche piccolo corso iniziale, vivere la città e la sua gente e fare un mestiere che non è il proprio per mantenere l’altissimo costo della vita londinese. Per questo molti sono obbligati a stare nella metropoli un determinato periodo che può essere fatto di sei mesi, un anno, due anni, accontentandosi di lavori qualsiasi, che solitamente vanno dal lavapiatti al cameriere o se si è fortunati il commesso di un grande magazzino, fino a quando la conoscenza della lingua permetterà di accedere a colloqui per accedere al proprio mestiere e cominciare una seconda volta l’iter alla scalata verso l’ambito obbiettivo.

Nulla è impossibile, ma non per tutti le condizioni personali della propria vita nel proprio paese mettono a disposizione la possibilità di giocarsi questa carta, per molti rimane un sogno che gli avrebbe nettamente cambiato la vita, ma la meccanica da seguire in molti casi è un percorso ad ostacoli molto lungo e dove il vento raramente soffia a favore.

Le rispettive posizioni nella conoscenza della lingua, tra me ed Alexis, nella clip sono evidenti, il colloquio tra noi è molto semplice, facilmente intuibile anche da chi la lingua la conosce appena, le domande non sono di grande spessore, pur preparandomi in precedenza ad andare più a fondo, Alexis avrebbe trovato difficoltà a darmene risposta, per questo ho cercato comunque nella nostra conversazione di conoscere gli intenti di un giovane spagnolo a Londra, quali sono le sue prospettive, come vive la città e quale è attualmente la situazione dei giovani ed il lavoro in Spagna.

Ho voluto così metterci la faccia e dare ai nostri followers l’opportunità di rapportarsi in una semplice comunicazione in lingua nelle strade del centro di Londra, in un piccolo viaggio tra Leicester Square ed il cuore di Soho e portare alla luce la verità di un qualificato medico spagnolo, perché è importante scoprire anche cosa succede nella vita di altri giovani europei e confrontare così la nostra situazione.

 

Martino Serra


One Comment

  1. Alexis

    May 2, 2014 at 10:26 pm

    Thanks you very much for the interview Martino. Take care in London.

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