Spostarsi in autobus a Londra: storia, curiosità e vantaggi!

By on August 30, 2012

Tutti conoscono la metropolitana di Londra, il labirintico “Tube” che si estende al di sotto della City. Molti, tuttavia, continuano a preferire l’autobus come mezzo pubblico per muoversi in città. Sarà per la possibilità di ammirare le bellezze della capitale durante il tragitto, per il fascino intramontabile di quei due piani tinti di rosso o per evitare il trambusto dei treni sotterranei, fatto sta che l’autobus pubblico londinese resta uno dei più sfruttati servizi di trasporto urbano nel mondo!

Qualche curiosità storica!

I primi autobus cominciarono a circolare a Londra nel lontano 1829! Certo, non si trattava di autobus per come li intendiamo noi ma più che altro di un carro trainato da cavalli!

Il nome del servizio? “Omnibus“, da cui deriva l’attuale parola “bus”!

Il servizio motorizzato iniziò all’inizio del secolo scorso, nel 1902. Oggi circa 6500 mezzi circolano su e giù per le rive del Tamigi, a collegare più di 17000 fermate su circa 700 differenti itinerari: numeri di tutto rispetto!

Ma è meglio viaggiare in bus o in metropolitana?

I vantaggi dell’autobus a Londra sono essenzialmente quattro:

  • il servizio è molto più capillare di quello della metropolitana, con fermate in ogni angolo della città.
  • i biglietti sono generalmente più convenienti, il mio consiglio è comunque quello di affidarsi a una Oyster Card e di evitare di salire a bordo senza biglietto (su alcuni mezzi non è possibile acquistare il ticket a bordo, e comunque un abbonamento è sempre la scelta migliore per economicità e praticità)!
  •  il panorama su alcune tratte può essere molto piacevole (soprattutto dal secondo piano dei double-decker!).
  • gli orari: se è necessario muoversi di notte, con la metropolitana chiusa il bus notturno sarà l’unica alternativa al taxi… o alle proprie gambe!

Lo svantaggio? Il traffico, che è imprevedibile e potrebbe paralizzarsi. Ma in fondo anche la metropolitana può subire “blocchi”, a volte considerevoli. Citando la mia esperienza diretta, qualche anno fa trascorsi più di 30 minuti bloccato su un treno sottoterra, con il conducente che con un’ironia tutta British invitò i passeggeri a “godersi il paesaggio“!

Non rise nessuno.

 

Luca Cattaneo


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