Pugliesi a Londra: l’esperienza di Lorenzo

By on November 24, 2014

Pugliesi a Londra: Lorenzo

Intervista a Lorenzo Lacarra, un giovane pugliese a Londra, che ci racconta come ha trovato un lavoro e una casa nella City.

• Ciao Lorenzo, puoi dirci qualcosa di te?

Ciao! Sono Lorenzo Lacarra, ho 23 anni e vengo da Bari. A Londra ho lavorato come tutor in un college, per una società che forma gli studenti attraverso la creazione di master post-laurea in diversi ambiti del settore lavorativo (marketing, organizzazione di eventi, tour operator, etc.).

• Quali pensi siano le maggiori differenze tra la situazione del mondo del lavoro in Italia e a Londra?

Le maggiori differenze nel mondo del lavoro tra l’Italia e Londra sono l’organizzazione molto più dinamica, la quasi totale assenza di lavori senza contratto, e soprattutto la maggiore possibilità di crescita all’interno del proprio ambiente lavorativo. Tutte qualità che in Italia, ahimè, sono completamente assenti.

• Quanto è importante il livello d’inglese per poter lavorare a Londra?

Il livello d’inglese è importante per approcciarsi al mondo del lavoro, dal momento che a Londra è difficile trovare gente che parli l’inglese che ci insegnano nelle scuole italiane, e soprattutto è difficile trovare un londinese puro, visto che è una città estremamente cosmopolita ed ognuno parla un inglese “personalizzato”, non sempre facile da comprendere al primo colpo.

• Pensi che in generale valga la pena di lasciare l’Italia per trasferirsi a Londra?

Secondo me lasciare l’Italia per trasferirsi a Londra è conveniente per arricchire il proprio bagaglio culturale e mentale, dal momento che è una città estremamente aperta a nuovi orizzonti ed in costante crescita. Io, però, non passerei tutta la mia vita a Londra, poichè troppo frenetica. Ma come “ponte” per un futuro altrove è perfetta.

• Quali sono gli aspetti di Londra che ami di più e quali quelli che non sopporti?

Gli aspetti che ho apprezzato di Londra sono il dinamismo delle persone in ambito lavorativo, l’infinita capacità di stupirti ad ogni angolo della città (anche se sbagli fermata della metro, una volta per strada ti accorgi di qualcosa di bello che prima magari non conoscevi), la perfetta efficienza dei trasporti pubblici ad ogni ora del giorno e della notte e la mentalità allargata che ti permette di poter proporre idee innovative senza timore. Di contro, la trovo appunto una città esageratamente frenetica e veloce, e a volte questo può portare a dei crolli mentali, poichè il tempo per fermarsi e riordinare i pensieri è davvero minimo.

• Cosa consiglieresti a chi vorrebbe trasferirsi a Londra per trovare lavoro?

A chi volesse trasferirsi a Londra per lavoro consiglio di imparare l’inglese in maniera fluente e di armarsi di tanto coraggio e tanta pazienza, perchè non tutto andrà bene al primo colpo, ma ciò non deve portare ad un calo di concentrazione o determinazione.

• Quale pensi sia il budget da mettere da parte prima di partire per Londra alla ricerca di lavoro?

Un budget ottimale per un eventuale primo mese a Londra è di 1000€, da spendere con parsimonia visto che il costo della vita è raddoppiato rispetto all’Italia.

• Qual è il segreto per “sopravvivere” all’impatto con Londra, adeguarsi alla città ed -eventualmente- imparare ad amarla?

Secondo me non c’è un vero e proprio segreto per imparare ad amare Londra, è un fattore estremamente soggettivo. L’unico consiglio che mi sento di dare a chi vorrà tentare il salto, è quello di prendere e vivere Londra a “piccole dosi”, senza strafare e lasciarsi prendere troppo dallo spirito estremo e dal forte impatto della città.


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