Manuale di sopravvivenza a Londra: “When in Rome do as the Romans do”!

By on August 15, 2012

Marialuisa ha voluto raccogliere le impressioni sul suo recente soggiorno qui in UK e farne un piccolo ma comodo manuale di sopravvivenza, dedicato a chiunque approdi per la prima volta nell’affascinante giungla londinese! Una delle cose più importanti da capire è come mimetizzarsi tra la folla, per evitare di essere etichettato come “il solito straniero”.

 

Alcune facili regole:

1. Non avere con sè un ombrello.
Avete presente quando, durante una conversazione un po’ imbarazzante, si inizia a parlare delle condizioni climatiche per riempire momenti di silenzio? Bene! dovete sapere che qui a Londra tutto ciò e’ reso ancora più facile: ci si può sorprendere alla vista del sole, lamentare delle nuvole perenni e maledire le piogge quotidiane. L’anonimo straniero, minacciato da un cielo plumbeo, non potrebbe mai lasciare casa senza il suo ombrello; al contrario, un perfetto inglese, non lo porterà mai con sé: a quanto pare, per loro sembra essere scomodo, ingombrante e decisamente antiestetico! Molto meglio utilizzare un giornale per coprirsi la testa o, ancora più, lasciarsi bagnare con totale indifferenza, quasi come se pioggia ed individuo fossero un tutt’uno. Lo so, dentro ci si può sentir morire, ma credetemi, la pioggia sarà nient altro che una tra le tante routine pronte ad arricchire le vostre giornate!

2. Oyster sempre a portata di mano.
Non voglio annoiarvi con definizioni e dettagli sulla “Oyster”: si tratta di regole da manuale d’istruzioni, di primo livello insomma, quindi andiamo dritti al sodo. Prima di uscire di casa assicuratevi che la vostra amata carta dei trasporti pubblici sia collocata nel posto più comodo e facile da raggiungere; una volta davanti a qualsiasi tube station non potrete permettervi di perdere minuti per cercarla, rischiereste di intasare l’ingresso e infastidire (più di) qualcuno. Ma, ancor più grave ed interdetto è iniziare a cercare la Oyster davanti all’infernale macchina su cui poggiarla per aprire l’accesso al fantastico mondo dell’Underground. Qui si rischia davvero di essere travolti da un esercito di robot frettolosi. Stesso discorso vale per l’uscita: arrivati a destinazione afferrate il vostro ‘passepartout’ e tenetevi pronti ma…mi raccomando, nel caso inciampaste nel solito turista fermo davanti l’uscita, non trattenetevi: sbuffate e sottolineate tutto il vostro disappunto! La disorganizzazione non puo’ e non deve restare impunita qui a Londra!

3. Newspaper sotto il braccio.
Treni e bus londinesi assomigliano un po’ alle nostre sale lettura; l’organizzatissima City fa del suo meglio per tenervi informati e pertanto, all’ingresso di ogni stazione, ci si potrà trovare di fronte ad un “addetto ai lavori” pronto a catapultare il giornale tra le vostre mani! Se non capite “un’acca” di ciò che avete di fronte non perdete la calma: durante i primi giorni, in piena fase “ambientativa”, potrete anche solo guardare le immagini e far finta di leggere un interessantissimo articolo di economia internazionale. Tranquilli, nessuno si accorgerà della votra truffa, sono tutti molto discreti. Gli appassionati di “Tetris” saranno davvero avvantaggiati: la parte più divertente della lettura, infatti, e’ trovare il perfetto incastro che ti permetta di sfogliare il giornale, non cadere ad ogni curva ed evitare l’urto con il tuo concentratissimo vicino.

4. Tenetevi forte.
Trovata la posizione ideale? Bene, adesso individuate un appiglio, reggetevi forte e impegnate ogni muscolo per non cadere; rilassandovi, la vostra caduta potrebbe generare il noto “effetto domino” che, unito al vostro buon senso, vi costringerebbe ad abbandonare il treno alla prima stazione utile… in fondo in fondo, per i londinesi, la metro rappresenta una sorta di calmante! Durante l’intera giornata corrono, gridano, si arrabbiano, si stancano… ma, non appena messo piede sul treno, ecco il silenzio: tutti assumono un’aria serafica; c’è chi gioca, c’è chi legge, altri mangiano, mentre la maggior parte dorme. Non si può certo rischiare di perdere l’equilibrio ed andare a disturbare il loro unico momento di quiete.

5. Non camminare lentamente.
Alla lista “cose da fare prima di partire” consiglio vivamente a tutti di aggiungere la voce “10 minuti al giorno di footing“, credetemi: vi sara’ davvero d’aiuto. Quando dico che Londra fa di tutto per non farvi perdere il ritmo, intendo il ritmo vero, quello sostenuto, incalzante e assolutamente naturale. Strade, metro, piazze, ponti… ovunque e ogni giorno si svolgono piccole maratone personali! Bene, ammetto che ci vorrà un po’ di tempo per prendere l’andatura, ma una volta presa, nessuno avrà più dubbi sulla vostra provenienza. Tutto ha un ritmo a Londra, basta lasciarsi trasportare.

6. Ordinare una birra senza specificare la grandezza.
Per questa regola non credo ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni. Birra e pub? Qualcosa di sacro! Quello che invece credo vada sottolineato è che qui non c’è bisogno di sprecare fiato per descrivere la grandezza della vostra birra: nessuno ve la chiederà, anche perché a nessuno importa. A Londra basta entrare in un pub, avvicinarsi al bancone, comunicare il nome della birra che più vi aggrada e… in un attimo un’enorme, gelida ed invitante PINTA si materializzerà di fronte a voi!

7. Attraversate con il verde.
Se prestate attenzione a dove mettete i piedi vi accorgerete che, ad ogni incrocio, sul suolo saranno presenti delle scritte bianche: look left / look right. Sono lì esattamente ad indicare il senso di marcia delle automobili. Non aspettate che il semaforo diventi verde? Non avete pazienza? Siete stati sopraffatti dalla fretta? Rischiate di essere investiti!…sembra quasi che i freni delle auto funzionino esclusivamente con i semafori rossi.

8. Non dimenticate l’educazione.
Ogni telefonata, incontro, conoscenza, non puo’ non iniziare che con il fatidico “how are you?” e finire con l’amichevole “cheers”. Le frasi d’effetto non devono mancare mai: se volete apparire educati e socievoli, sarebbe buono iniziare a spargere qua e là “cheers” quando qualcuno vi apre la porta, vi concede il passaggio o semplicemente vi aspetta in ascensore.

9. Memory Saving Mode.
Non è necessario memorizzare completamente il vostro indirizzo; ma conservate la vostra preziosissima memoria per ricordare la complicatissima combinazione alfanumerica! Si tratta di un semplicissimo “post cod”’, utile ad indicare la strada per ogni volta che qualcuno sentirà il bisogno di rintracciarvi. Iniziate ad allenarvi, non è per niente un gioco da ragazzi.

10. Non potrete essere italiani durante i “lunch break”.
So bene che all’inizio sarete emozionati e desiderosi di scoprire ogni abitudine culinaria locale; non voglio rovinarvi la sorpresa! Ma un consiglio devo darvelo comunque, altrimenti mi sentirei molto in colpa. DIMENTICATE LE VOSTRE RADICI, le vostre abitudini, i vostri piatti sofisticati, freschi, leggeri e, soprattutto SANI. Non pensateci, fate finta di non aver mai assaggiato una vera amatriciana, gli gnocchi della nonna e dolci raffinati…allenate stomaco e palato in modo che siano pronti… a tutto!

11. Dimenticate la parola discoteca.
Se cercate qualcosa da fare la sera o se volete proporre a qualcuno di andare a ballare, non provate mai a dire “I want to go to the disco” o “I m going to the disco”, ricevereste un secco rifiuto! La parola “disco”, per un buon londinese, e’ davvero poco cool. Che siate tipi da Pub o, ancora meglio, da Club, poco importa… ma mai tipi da Disco! E mi raccomando, non prendete come offesa se vi chiedono la carta d’identità all’entrata di un locale: non è perché sembrate dei bambini, è perché lo fanno davvero con tutti!

 

Credo di aver finito i consigli da manuale di secondo livello! So che posso avervi spaventato un po’ e che magari nel mentre avete già cambiato destinazione per le vostre vacanze ma, credetemi, seguendo queste poche piccole regole vivere a Londra diverrà una passeggiata!

E da buoni Londinesi non dimenticate che il motto è ” When in Rome, do as the Romans do”!

Marialuisa Margarito


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