Differenze tra Curriculum italiano e inglese: trucchi per trovare lavoro a Londra!

By on September 25, 2012
Il mondo del lavoro a Londra, o più in generale nei Paesi anglosassoni, è strutturato diversamente da quello italiano che ben conosciamo (e che raramente apprezziamo!).

 Una delle divergenze più evidenti tra sistema britannico ed italiano consiste  nel metodo di compilazione del Curriculum Vitae.
Per questo motivo spesso si trovano maccheronici errori nei tentativi di “inglesizzare” il CV.
Errori che possono costare un’assunzione!
Quali sono le differenze essenziali tra CV italiano ed inglese?
Analizziamole con un elenco di facile consultazione:
  • La lettera d’accompagnamento. In Italia non è consuetudine allegare al CV una lettera, mentre in UK è di primaria importanza! La lettera, nella maggior parte dei casi, viene letta prima del Curriculum stesso. Nella lettera vanno inserite le motivazioni che ci spingono a cercare lavoro presso una determinata azienda, le qualità in nostro possesso necessarie alla posizione per la quale vorremmo essere assunti, in breve tutto ciò che concerne quella nostra precisa domanda di lavoro. La lettera, perciò, deve essere adeguata alla compagnia presso la quale il curriculum viene inviato.
  • La sinteticità. Il CV inglese deve essere preciso, conciso, di facile lettura. Non deve assolutamente superare le 2 pagine, sarebbe anzi  ottimo riuscire a “incastrarlo” su una sola facciata. Il Curriculum dovrebbe contenere semplicemente cifre e fatti, tutto il resto si può allegare alla lettera… o tagliare!
  • Dimenticatevi il dramma della foto da allegare al Curriculum. A Londra, come in molti Paesi del mondo (e, in mia opinione, come dovrebbe essere anche in Italia) non è utile al datore di lavoro per giudicare il candidato.
  • Un eccesso di orgoglio può essere fatale per le proprie possibilità. Meglio mantenere un basso profilo, elencando le proprie qualità senza ricadere in una modestia che potrebbe apparire falsa, ma senza nemmeno esasperarle (sarebbe decisamente contrario alla discrezione “British”).
  • I risultati scolastici non sono richiesti (molto più importanti le esperienze lavorative). Per quanto riguarda l’istruzione sarà dunque abbastanza un breve elenco con date e scuole frequentate.
  • Le referenze. Costituiscono una discriminante essenziale nel processo di selezione (secondo un recente studio ben il 74% delle aziende le richiede e ne tiene conto)! In fondo al CV vanno inseriti titoli, nominativi, indirizzi e numeri di telefono di un paio di referenze. Un rapido esempio di come dovrebbero presentarsi: “REFERENCES: Dr. M. Verdi – Personal tutor, University of Bologna – (indirizzo e numero di telefono); Mr. M. Rossi – Managing Director, Department of Marketing, Bianchi S.P.A. – (indirizzo e numero di telefono)“.

Per chi desidera un CV senza macchie, alcune agenzie italiane con sede in Inghilterra forniscono servizi di traduzione o consulenza per rendere “appetibile” il Curriculum, aumentando così le probabilità di assunzione a Londra (per avere un’idea più precisa, potete dare un’occhiata a queste offerte).
In bocca al lupo!
Luca Cattaneo

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